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L’Italia batte 4-3 il Giappone e si qualifica per le semifinali di Confederations Cup. A Recife la Nazionale fa di tutto per complicarsi la vita, in una partita tanto divertente quanto illogica. Rimonta infatti dallo 0-2 frutto di un avvio vacanziero, e grazie ai gol di De Rossi e Balotelli su rigore, più l’autorete di Uchida si porta avanti. Poi si fa riacciuffare da Okazaki, quando crolla fisicamente. Nel finale conquista i tre punti grazie a Giovinco, sfruttando anche le due traverse e il palo colpiti dalla squadra di Zaccheroni. La gara col Brasile, il 22 giugno a Salvador de Bahia, sarà uno spareggio per il primo posto nel girone: per ottenerlo l’Italia deve vincere.

PARTENZA FALSA — L’Italia comincia come peggio non si può. Molle, imbambolata, sembra su una sdraio in spiaggia piuttosto che su un campo da calcio. In balia dei giapponesi, che sembrano farci la guerra, più che giocarci contro. Determinati, cattivi, reattivi. Con Kagawa che fa quel che gli pare dalla parte di Maggio e Aquilani. Pirlo non carbura, e Barzagli e Chiellini, pressati alti, faticano a creare un’alternativa di inizio gioco. Maeda e Kagawa impensieriscono Buffon.

UNO-DUE GIAPPONE — Poi De Sciglio sbaglia clamorosamente un comodo retropassaggio, Buffon esce alla disperata su Okazaki, per l’arbitro argentino Abal è rigore. Il portierone azzurro si becca un’ammonizione e rischia l’espulsione. Honda dal dischetto segna l’1-0 Giappone. Prandelli cambia: fuori Aquilani, deludente, dentro Giovinco. Ma Kagawa gira di sinistro in mischia, sgusciando tra Chiellini e Montolivo: 2-0. Gran gol dell’attaccante esterno del Manchester United.

REAZIONE ITALIA — Tira in porta in maniera pericolosa per la prima volta al 40’: punizione di Pirlo alta. L’Italia s’è desta. E segna: capocciata vincente, prepotente, rabbiosa, di De Rossi, su angolo di Pirlo. E’ il 15° gol in Nazionale del centrocampista della Roma. Solo Baloncieri da centrocampista ha segnato più di lui, nella storia azzurra. L’Italia insiste, il Giappone vacilla. Giaccherini colpisce il palo, di sinistro. All’intervallo la Bella Addormentata va finalmente sveglia, ma sotto di un gol.

PARI AZZURRO — Al 5’ del secondo tempo. Pasticciaccio brutto di Yoshida, Uchida mette alle spalle del suo portiere il cross dalla sinistra di Giaccherini, sempre “sveglio”.

RIGORE BALO — L’Italia ora ci prova davvero. Giovinco guadagna un rigore: sul suo sinistro, mani molto discusso in scivolata di capitan Hasebe. Dal dischetto Balotelli segna il secondo gol della sua Conf Cup: Italia avanti 3-2. Il dicainnovesimo consecutivo. Rimonta completata e Italia avanti. 3-3

GIAPPONE — Fatta dunque, vero? La squadra più forte ha rimesso le cose a posto, dopo un avvio disastroso e ora chiuderà i conti – si pensa -. E invece l’Italia ha finito la benzina. Okazaki segna di testa anticipando Montolivo e Buffon salva la patria su Honda e un palo e una traversa nella stessa azione lo assistono quando è battuto. Il Giappone ci mette alle corde, domina sfiora a più riprese il 4-3.

DECIDE GIOVINCO — Nel finale però la beffa per Zaccheroni e la nostra gioia. De Rossi regala una giocata alla Totti e libera Marchisio assist a centro area per lo smarcato Giovinco e piatto in rete. La Formica Atomica segna il primo gol in Nazionale e decide gara e qualificazione (complice un terzo legno del Giappone). Valeva la pena attenderlo 16 partite. Ma l’Italia stravolta deve davvero ringraziare la sorte.