CORSPORT (F. Fedele) – Dalle parole ai fatti. E’ nello stile di Silvio Berlusconi che fra oggi e domani volerà in Russia invitato dal suo grande amico Vladimir Putin. Una visita di cortesia, una vacanza sempre gradevole e gradita dove, c’è da crederlo, il presidente rossonero parlerà di affari con il numero 1 russo e, quasi certamente, anche di Milan. Proprio lunedì scorso, nell’intervista rilasciata a Milan Channel, per la prima volta da quando è proprietario della società di via Turati Berlusconi ha apertamente auspicato l’intervento di investitori esterni. «Porte aperte a chi volesse dare una mano alla nostra squadra» ha affermato senza mezzi termini. E non è un caso che l’abbia fatto alla vigilia di un viaggio così importante, invitato da uno degli uomini più ricchi del mondo che è anche un suo grande amico mentre l’Inter sta strizzando l’occhio a un gruppo di investitori cinesi. Berlusconi si presenterà nella dacia di Putin con i libri contabili in ordine, senza debiti, e con una squadra che può essere ancora competitiva.
Sul fronte del difensore centrale hanno ripreso quota le azioni del portoghese che, insieme alla sua società (il Porto), sta tenendo a freno le avances del Fenerbahce. Il Milan, assistito in questa operazione da Davide Lippi, sta gestendo con attenzione la situazione. Rolando, dopo un primo tentennamento davanti alla mega-offerta dei turchi, adesso sembra più attento e riflessivo. Dopo il rallentamento della trattativa per Yanga-Mbiwa, Rolando ha conquistato il gradino più alto del podio delle preferenze rossonere.
Il tecnico rossonero ha confidato il suo attuale stato d’animo in diretta telefonica a Rtl 102,5, facendo un primo bilancio della trasferta americana: «La squadra sta lavorando bene, ci sono molti giovani bravi. Poi aspettiamo il 31 agosto e vediamo, ma ci sono dei giovani che stanno crescendo. Aspettiamo il rientro di Pato». Allegri non punta solo sul brasiliano. «Sì, Cassano rimane, anzi sta facendo bene e si sta allenando bene» ha garantito. Nulla da ribattere alle accuse di Gattuso a proposito dell’anarchia nello spogliatoio: «Parlare di cose passate, alimentare le polemiche, serve a poco. Sono stato fortunato ad aver avuto la possibilità di allenare quello spogliatoio per due anni. Mi ha fatto vincere uno Scudetto e una Supercoppa e per me è stato molto importante. Poi purtroppo sono state fatte delle scelte ma bisogna guardare avanti e non indietro». Solidarietà al rivale juventino Conte dopo la complicata giornata di ieri: «Mi dispiace, sono sicuramente situazioni difficili e spero che si risolva al meglio per lui e per tutti quelli che sono coinvolti in questa situazione».
