Home » rassegna » Moto, Valentino Rossi: «Voglio tornare a vincere. Non sceglierò per soldi»

GASPORT (G. Zamagni) – Nel 2008, il Cavatappi lo aveva consacrato come un pilota leggendario, nel 2012, il Cavatappi lo fa sprofondare nella mediocrità. Sono passati soltanto quattro anni, ma sembrano una vita: da fenomeno assoluto, mito delle due ruote, Valentino Rossi si ritrova pilota in affanno, in difficoltà. L’immagine del Dottore nella sabbia, con la Ducati che si schianta contro le barriere è la sintesi di un matrimonio che doveva essere storico, ma che, fin dall’inizio, si è trasformato in un incubo. «A due giri e mezzo dalla bandiera a scacchi — spiega —, alla staccata del Cavatappi, mi si è chiusa davanti appena ho toccato i freni. Avevo rallentato e pensavo solo ad arrivare al traguardo. I dati confermano che ho fatto tutto come al giro precedente, ma sono finito a terra».
Sembra la fine della storia con la Ducati, a meno che non gli abbiano fatto un’offerta economicamente irrinunciabile. «Per la verità, la Ducati mi ha fatto un’offerta al ribasso rispetto al passato. Ma non è questo l’elemento importante: con la Ducati guadagnerei comunque di più che con la Yamaha e se i soldi fossero importanti avrei già scelto».
Allora che cosa conta?
«Tornare a vincere. Per farlo ci sono due strade: scegliere una moto già competitiva, oppure fare una scommessa a lungo termine di grande fascino e provare a sistemare questa moto con l’aiuto dell’Audi. Un salto nel buio, però: i problemi sono gli stessi di sempre e non siamo riusciti a risolverli in tutto questo tempo. È frustrante. Dall’altra parte rimane la bellezza di provare a trionfare con tre Marche differenti, impresa mai riuscita a nessuno».
Del Torchio, amministratore delegato Ducati, ha detto che vi siete dati una settimana di tempo per decidere: quando si saprà qualcosa?
«Come ho sempre fatto in questi casi, ho bisogno di tranquillità e di avere la mente libera per prendere una decisione importante. Ma a Indianapolis (19 agosto; ndr) saprete tutto». In realtà, nel paddock, si vocifera che lui abbia già optato per la Casa giapponese.
Lorenzo ha detto che lei si merita una moto competitiva e che lo aspetta in Yamaha.
«Jorge è uno dei pochi che ha sempre avuto rispetto nei miei confronti e lo ringrazio. Ha ragione: penso di meritarmi una moto competitiva».
In F.1, Alonso fa una differenza abissale rispetto a Massa. Con tutto il rispetto per Hayden, si pensava che anche lei ci riuscisse con Nicky. Perché non è così?
«La situazione è cambiata, nelle moto non si riesce più a fare una grande differenza. E, nello specifico, io non ci sono riuscito».
È stupito che la HRC non le abbia fatto un’offerta dopo il ritiro di Stoner e dopo non essere riuscita a prendere Lorenzo?
«Sinceramente mi aspettavo una proposta da parte loro. Ma alla Honda c’è Livio Suppo che non mi ha mai sopportato». Ecco la risposta di Suppo: «Ringrazio Valentino, ma mi sopravvaluta: non ho tutto questo potere. Adesso mi sto dedicando al ritorno della Honda nei raid. Se vuole una moto per la Dakar gliela trovo».

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