Home » in evidenza, rassegna » Mercato Milan, Yanga-Mbiwa prima scelta. Ora costa il triplo

GASPORT (A. Bocci) – La trattativa vera partirà a fine luglio. Il 28, il Montpellier si giocherà la Supercoppa con il Lione alla Redbulls Arena di New York. Quando i francesi torneranno a casa, si comincerà a parlare seriamente di Mapou Yanga-Mbiwa, la nuova fiamma del Milan per la difesa. Il ragazzo ha 23 anni, tatticamente c’è da lavorarci su, ma Allegri non si spaventa all’idea. Sarebbe un acquisto per il futuro. Oltretutto, Mapou è veloce e potente, fisicamente esplosivo. Secondo il Milan, una buona base di partenza, sempre che non si vada in cerca della luna. Un altro difensore centrale come Thiago Silva, al momento non c’è. Per non parlare di Nesta.
Stoppati Con spirito realistico, il Milan si accinge dunque a cominciare la trattativa con Louis Nicollin, estemporaneo presidente del Montpellier, che in un’intervista al sito di France Football se n’è uscito con il classico No pasaran. «Contatti avanzati col Milan? Perché siano avanzati bisogna essere d’accordo. Siccome non sono d’accordo, non c’è niente di avanzato. Punto e basta! Yanga-Mbiwa doveva decidersi prima, così avrei potuto acquistare un difensore per sostituirlo. Così resterà automaticamente un altro anno, anche arrivando alla fine del contratto. Non importa». Sono le frasi giuste per alzare il prezzo. «Pensavo a sei milioni, ora dovranno metterne tre volte tanti. E anche così non è certo che lo lasceremmo partire. I soldi del Psg? Non mi interessano i soldi del Psg. Ma il Milan deve darci la stessa cifra che ha ricevuto per Thiago. Yanga-Mbiwa non se ne andrà».
Forma e sostanza Il Montpellier cerca di blindare il giovane capitano, ma se il Milan affonderà i colpi difficilmente tornerà dalla Francia a mani vuote. L’alternativa è il costoso portoghese Rolando, mentre Alex, un vecchio amore ora al Psg, è un candidato meno probabile. Il brasiliano ha vinto tanto fra Psv e Chelsea e a Parigi non è felice. L’età (ha trent’anni) sembrerebbe quella giusta per una difesa che a lungo è stata giudicata troppo vecchia e ora ha bisogno di esperienza, però il Milan non sembra al momento molto interessato. Il passaporto non favorisce Alex: il club rossonero preferisce cercare un difensore comunitario e lasciare l’ultima casella da extracomunitario libera per l’eventuale ingaggio di Tevez (complicato, ma non si sa mai). E, a proposito di Tevez, Matri eccetera, tutto è fermo, in attesa dell’esito di parallele vicende di mercato: Galliani è diventato un esperto del low cost, ma gli altri dirigenti imparano in fretta. In questi giorni, Silvio Berlusconi e sua figlia Barbara si trovano in Sardegna per una breve vacanza. Troveranno il tempo per parlare anche di Milan.