Home » nazionali » Prandelli: “Cassano sui gay? Stemperiamo con un sorriso”. Ma la polemica imperversa

”Non ci facciamo mancare nulla…”. Cesare Prandelli prova a ”stemperare con un sorriso” l’ultima polemica attorno alla sua nazionale. Quella nata dalle parole di Antonio Cassano su omesessualita’ e azzurro. ”Froci in nazionale? Spero di no, e comunque problemi loro…”, aveva detto ieri il giocatore, per poi scusarsi e precisare di non aver voluto offendere nessuno. Il sorriso non lo ha perso di certo lui, Cassano. Allegro come sempre, anzi anche di piu’. Sulle scalette dell’aereo, con Di Natale Balotelli a spingersi, ‘pizzicarsi’ alle spalle, anche con Giovinco e Pirlo. ”E’ l’ora del coming out nel calcio? No, e’ l’ora di giocare una partita importante per la nazionale”, dira’ poi in serata il regista della nazionale. ”Capiteci, non e’ maleducazione: non ci tiriamo indietro, ne parleremo quando ci sara’ piu’ serenita”’, la linea dettata da Prandelli, autore della prefazione al libro di Cecchi Paone.

Ma e’ attorno alla nazionale che non si ferma la polemica. ”Meno male che Cassano si e’ scusato”, dice la campionessa di un altro sport, Alessia Filippi, e gli fa eco Nichi Vendola. ”Segno di maturita”’, dice il segretario di Sel. Interviene anche Dino Zoff. ‘La frase e’ un po’ dura, violenta: ma come al solito siamo i re dell’esasperazione – il suo giudizio, al Tg1 – Io non ho mai avuto in squadra un omesessuale: non ho pregiudizi, ma i ‘maestri’ mi mettono dubbi seri. E mentre l’Arcigay e il Codacons chiedono di intervenire contro Cassano, stempera l’atmosfera Ennio Fantastichini, attore dei film di Ozpetek, che ricorda il suo botta e risposta in ‘Saturno Contro’: ”Anche lei , mi chiede un personaggio, come loro? E io: affranto? No, replica quella, anche lei gay? Ah no, chiudo io, io sono frocio. All’antica’. E’ una battuta stupenda – spiega Fantastichini all’ANSA – contro ogni luogo comune. Pasolini, l’avessero chiamato gay, avrebbe messo le mani addosso a chiunque. Era orgoglioso di quello che era: perche’ ciascuno deve essere libero di essere se stesso. A un figlio non si chiede sei omo o etero, ma sei felice o no”. E Cassano? ”Doveva evitarla – chiude Fantastichini – ma almeno e’ uno schietto, fuori dalle righe. Un outsider”.

(ansa)