Paolo Fiorentino, vice direttore generale di Unicredit, fa il punto sul ‘progetto Roma’ al termine della stagione 2011-2012. “Era un anno di passaggio, sono più preoccupato per la mancanza di continuità tecnica che per la mancata qualificazione alla Champions League - dice ai microfoni di ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento riferendosi alle dimissioni dell’allenatore Luis Enrique -. Ci sarebbe piaciuto moltissimo vedere la Roma in Champions ma non era nei programmi. Non è una sorpresa”. Unicredit è socia di minoranza della cordata statunitense che, poco più di un anno fa, ha preso in mano le redini del club. “L’interlocutore principale è Jim Pallotta, con cui siamo molto in contatto. E’ molto interessato affinchè il progetto decolli. E’ giusto che gli americani siano i principali propositori. L’anno prossimo, evidentemente, la squadra deve competere per entrare in Champions League. Anche noi, ovviamente, siamo interessati affinchè il brand sia associato a una società che vince”.
